Ottimizzare gli spazi

Il valore terapeutico dell’ambiente

Osservando il contesto fisico che ci circonda, le prime cose che saltano all’occhio sono gli arredi ed i complementi presenti. Tuttavia si tende sempre a non notare un elemento importante, lo spazio libero. Il suo ruolo è fondamentale. Esso è il principale teatro degli spostamenti, funge da collegamento tra i diversi locali e rappresenta una superficie inconsistente ma flessibile, adattabile alle diverse attività. Studiare attentamente il progetto, permette dunque di rispettarlo, preservandolo e rendendolo funzionale.

LA PERCEZIONE DELLO SPAZIO

Una stanza con pochi arredi e complementi disposti in modo ordinato, viene illusoriamente percepita come se fosse più grande rispetto ad un locale delle stesse dimensioni pieno di oggetti, ancor peggio se poco funzionali e disposti in modo grossolano o confusivo. A fronte di una metratura analoga, la presenza di più o meno elementi nel campo visivo ci fa percepire l’ambiente più o meno spazioso, come nell’esempio riportato. Anche le forme ed i colori giocano un ruolo chiave in questo processo. Mobili a tutta altezza, in colori simili a quelli di pareti, pavimenti e soffitti, fanno apparire il vano più ampio. All’opposto arredi medio-bassi in colori nettamente contrastanti rispetto a quelli del contorno, rendono otticamente lo spazio più ridotto.

LA RELAZIONE TRA SPAZIO PERCEPITO E VISSUTO

Analizzato il meccanismo illusorio che mette in atto la nostra mente nell’interpretare lo spazio che ci circonda, approfondiamo ora il rapporto tra questa percezione e le nostre sensazioni.

Una stanza percepita come ampia e spaziosa ci dà subito l’idea di poter respirare a pieni polmoni. Trasmette inconsapevolmente libertà, tranquillità e pace. Aiuta a rallentare il proprio ritmo, ad avere maggiore consapevolezza e a lasciar fluire i pensieri. Sviluppa la creatività e facilita l’organizzazione. Infonde un senso di maggiore igiene e pulizia. In ultima analisi, migliora il benessere psicofisico. All’opposto, un ambiente angusto risulta opprimente e fastidioso. Induce ad avvertire un clima di tensione, ansia ed agitazione. Le richieste da parte degli oggetti che vediamo intorno a noi sembrano sopraffarci. Sentiamo il respiro corto e ci sembra di non avere spazio di movimento. Allo stesso modo possiamo sentirci bloccati e demotivati a livello cognitivo e psicologico.

Tutto ciò influisce su ognuno di noi ed ancor più sulle persone fragili. Le emozioni e le sensazioni del paragrafo precedente, vengono anzi amplificate ed hanno un impatto importante sia sulle attività di vita quotidiana che sulla risposta degli utenti agli interventi riabilitativi e farmacologici.

CONSIGLI DI OTTIMIZZAZIONE DA APPLICARE ALLE MINI SOLUZIONI ABITATIVE PER ANZIANI E DISABILI

La nostra esperienza nell’arredare mini alloggi, piccole (spesso piccolissime!) unità abitative destinate a gruppi ristretti di persone anziane o con disabilità, ci permette di stilare una lista di suggerimenti da condividere con voi. Fin dalle fasi progettuali, è bene rispettare alcune semplici regole, che vi consentiranno di sfruttare ogni centimetro cubo disponibile, senza dover rinunciare a spazio prezioso.

Con questo articolo vogliamo condividere il messaggio che lo spazio è davvero prezioso e, soprattutto quando non si hanno enormi metrature a disposizione, è bene ottimizzarlo. Ridurre gli ingombri permette sia agli operatori che agli ospiti di spostarsi con maggiore autonomia e sicurezza, di svolgere tutte le attività di vita quotidiana e vivere con serenità in un ambiente che favorisce il benessere.

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